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Toni
TONIATO, 1999
... La Bruna, richiamandosi a quel motivo della stele, d’icastica
sovranità formale, edifica di fatto una struttura che
rimmemora non solo una dimensione del sacro o un suo rivisitato
archetipo, ma ricompone un blocco tramato di vuoti e pieni
con cui egli mostra di rimediare una lingua inesplicabile,
forse quella originariamente scolpita dagli dei e trasmessa
a noi attraverso la sua storia geologica, con la quale sia
possibile riallacciare il nostro legame con l’universo
(...).
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