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R.
PICCICHÈ, 1989
… Quelle superfici corrose e smangiate, quella materia
che, pur dando l’impressione di disgregarsi, sembra
crearsi attorno uno spazio enorme reclamante il silenzio,
si imprimono saldamente nella memoria di chi le osserva. E
le sculture e lo spazio quasi dialogano, non tanto per evidenziare
una loro sempre possibile relazione decorativa quanto per
la ricerca di un superamento di vincoli della materia, in
modo di fare slargare le aspirazioni creative dell’artista
fino a comprendervi la ricerca dell’assoluto…
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