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Nicola
MICIELI, 1996
… Come si vede, siamo nell’ambito di una cultura
figurativa ancora intrisa di sensi mediterranei, ispirata
a una simbologia di ampia comprensione, più che a specifici
miti o leggende. Non meravigliano tali sopravvivenze. La Bruna
non è siciliano solo per ragioni anagrafiche. Intendo
dire che l’eleganza fluente delle figure e l’animazione
linearistica del corpo plastico, rivelano un retroterra ellenistico
su cui si innestano suggestioni antiche e moderne, gotiche
e impressioniste. La contaminazione è condotta con
stile e gusto sicuri, e in più con quella già
ricordata vena fabulatoria che sposta il fuoco dello sguardo
dalla contemplazione museale del passato al rispecchiamento,
come metafora, nella sensibilità del presente…
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