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Cristina
FRULLI, 1995
Stagliate contro una linea tersa d’orizzonte, si offrono
al fischio dei venti quasi aspirando a comporre un suono silenzioso
e universo nascente del medesimo vuoto verso cui si proiettano.
… L’idea dell’eterno fluire della vita che
intesse la storia quantificata degli uomini, preme per farsi
ritmo interiore che ridoni calore e consapevolezza agli eventi
quotidiani in cui è smarrita la memoria dell’essenza.
Così, anche le impronte sui minerali che La Bruna raccoglie
diventano intuite traiettorie stellari, e la ricerca si svolge
verso un’assoluta attenzione al presente.
Ora che si avvia a togliere la maschera alle pratiche certezze
del banale conformismo degli ultimi decenni, molti, orientano
i propri percorsi artistici verso rinati valori di sincerità
e bellezza.
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