_____________________ GIUSEPPE LA BRUNA

 

 

   
 
 

 

Cristina FRULLI, 1995

Stagliate contro una linea tersa d’orizzonte, si offrono al fischio dei venti quasi aspirando a comporre un suono silenzioso e universo nascente del medesimo vuoto verso cui si proiettano.
… L’idea dell’eterno fluire della vita che intesse la storia quantificata degli uomini, preme per farsi ritmo interiore che ridoni calore e consapevolezza agli eventi quotidiani in cui è smarrita la memoria dell’essenza. Così, anche le impronte sui minerali che La Bruna raccoglie diventano intuite traiettorie stellari, e la ricerca si svolge verso un’assoluta attenzione al presente.
Ora che si avvia a togliere la maschera alle pratiche certezze del banale conformismo degli ultimi decenni, molti, orientano i propri percorsi artistici verso rinati valori di sincerità e bellezza.