_____________________ GIUSEPPE LA BRUNA

 

 

   
 
 

 

Giovanni BONANNO, 2007

... Antinaturalista la plasticità di Giuseppe La Bruna, poeticamente immaginifica, capace di trascendere la materia nell’evocazione di una bellezza fremente di luce e vento. Lo scultore modella la cera con leggerezza di tocco creando volumi aerei che, tradotti in bronzo, splendono di chiarità ambrate e di riflessi d’oro. Sculture lievitanti con dinamismo barocco – totemiche, fantastiche, umane, mitologiche – che si rapportano con libertà figurale all’ambiente in un dialogo di silenzi, espressive di interiorità, mentre l’onda cosmica e la sua eco le avvolgono. Alcune di esse sembrano ereditare la grecità, l’icona stessa della Nike di Samotracia, che inverano nella forma di una contemporaneità a dun tempo formale e informale, pregne di suggestioni. Emblematiche le donne nello slancio di una corporeità che si sfrangia per tradursi in turgide vele, svolazzanti nello spazio, sognanti e sensuali.